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Settore Tecnico - Autorizzazione allo scavo sulla pubblica via e/o manomissione suolo pubblico

Settore: Tecnico/Edilizia
Servizi: Gestione Patrimonio
Responsabile: ing. Lorenzo Vallone
Responsabile del procedimento per istruttoria tecnica: ing. Lorenzo Vallone
Responsabile del Procedimento Amministrativo: sig.ra Modesta Iodice (0823 694039)
 
Telefono: 0823 694039-37 - Fax: 0823 694036
 
Ubicazione: Secondo Piano della Casa Comunale in via Umberto I n. 47 - 81047 Macerata Campania
 
orario Orari di apertura al pubblico degli Uffici:
Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00
Martedì  e Giovedì dalle ore 15,30 alle ore 17,00
 
I cittadini e/o le società di servizi che intendano eseguire un intervento edilizio sul suolo pubblico territorio del Comune di Macerata Campania devono rchiedere specifica autorizzazione al Settore Tecnico.
Con Delibera di Consiglio Comunale n. 56 del 28.12.2015 è stato approvato il Regolamento Comunale di Manomissione del Suolo Pubblico cui dovrà uniformarsi il procedimento di richiesta e rilascio delle autorizzazioni.
 
Cosa si può realizzare
La richiesta di autorizzazione si applica a tutti coloro che per l'esecuzione di lavori devono manomettere il suolo pubblico siano essi Enti, Società, persone fisiche o persone giuridiche. Si applica anche alle Società di cui il Comune è socio di maggioranza o minoranza. Non si applica alle imprese a cui il Comune affida pubblici appalti. Tutte le attività connesse alla posa, riparazione, sostituzione di servizi posti nel sottosuolo pubblico devono avvenire nel rispetto delle relative norme di sicurezza (CEI, UNI, CIG, ecc.), del Codice della Strada e relativo Regolamento di esecuzione, secondo le prescrizioni del Settore Tecnico Comunale e della Polizia Locale nonché delle modalità tecnico operative contenute nel Regolamento Comunale di Manomissione del suolo pubblico. Le manomissioni del suolo pubblico sono subordinate alla emissione di regolare concessione/autorizzazione, con le conseguenze che ne derivano in merito al regime generale delle concessioni, all'applicazione del canone per l'occupazione del suolo pubblico ed al relativo pagamento dello stesso, disciplinati da appositi regolamenti comunali. Sono fatte salve le esenzioni previste per legge per l'occupazione temporanea e permanente del suolo e sottosuolo pubblico.

Cosa occorre

I soggetti che devono manomettere il suolo pubblico dovranno presentare in duplice copia all’Ufficio Protocollo apposita istanza come da allegato “A” nella quale dovranno essere indicati e precisati:

a.         il tipo di intervento, la motivazione dello stesso e la zona in cui si dovranno eseguire le manomissioni (via e n. civico); 

b.         lunghezza, larghezza e profondità dello scavo; 

c.          il tipo di pavimentazione; 

d.         il numero degli attraversamenti stradali; 

e.         tipologia di strada (Comunale, Provinciale ecc).

La stessa dovrà essere corredata da:

a.         Istanza di autorizzazione in bollo;

b.         Relazione tecnico-descrittiva nella quale si indicheranno lo stato dei luoghi e le opere a farsi con particolare attenzione al progetto di ripristino;

c.          Stima Certificata della tipologia e quantità dei rifiuti prodotti in cantiere nonché copia conforme del contratto stipulato con la ditta che eseguirà lo smaltimento;

d.         Elaborati grafici in duplice copia comprendenti: estratto mappa in scala 1:2000 che individui la zona dell’intervento; riproduzione fotografica dei luoghi e planimetria in scala 1:200 o 1:500; un elaborato grafico almeno in scala 1:200 indicante, in pianta, l’intervento da eseguirsi; particolare della sezione di scavo almeno in scala 1:20; particolare degli eventuali organi di manovra e/o dei chiusini di diramazione almeno in scala 1:20;

e.         attestazione del versamento dei diritti di segreteria e dei diritti di istruttoria.

Inoltre dovranno essere allegate, qualora l’intervento ricadesse in aree non di competenza comunale (Provincia, ecc.), le relative autorizzazioni rilasciate dagli stessi.

Gli utenti, prima della presentazione del progetto all’Amministrazione Comunale per la posa di nuove utenze nel sottosuolo, dovranno eseguire le opportune indagini per verificare che il posizionamento delle stesse sia corretto e sia compatibile con la presenza di altri sottoservizi e darne esplicita menzione nella domanda.


Quanto si paga
Con delibera di G.M. n. 113 del 17/12/2013 sono stati aggiornati gli importi da versare a titolo di diritti di diritti di istruttoria, in un'unica soluzione, per il rilascio dei titoli abilitanti delle pratiche urbanistico-edilizie di seguito riportate ed in vigore dal 1° gennaio 2014. Per i diritti di segreteria gli importi sono rimasti invariati.
I Diritti di Segreteria e di Istruttoria possono essere versati sul conto corrente postale n. 12029815 o sul conto corrente bancario codice IBAN IT57U0623075130000056616111 intestato al Comune di Macerata Campania - Servizio Tesoreria con la seguente causale: "Diritti di Istruttoria/Segreteria per Autorizzazione allo scavo" indicando il Codice Fiscale del soggetto che versa. Gli importi sono riportati nelle tabelle scaricabili al seguente link.
Il rilascio dell'autorizzazione è subordinato al pagamento del deposito cauzionale calcolato con le modalità di cui all'art. 19 del Regolamento Comunale di Manomissione del suolo pubblico.

Tempi occorrenti
In osservanza al Regolamento Comunale di Manomissione del Suolo pubblico l'Ufficio concluderà l'istruttoria entro 30 giorni dalla richiesta. Resta, altresì, per le aziende di servizio l'obbligo di programmazione previsto dal Regolamento Comunale di Manomissione del Suolo Pubblico.

Dove
La domanda può essere consegnata a mano e/o spedita per raccomandata oppure consegnata a mano al Settore Tecnico - 2° piano – Casa Comunale - Via Umberto I n. 47. 

Iniziativa Adotta un’area verde

Cari Concittadini
l'Amministrazione  comunale,  al  fine  di  sensibilizzare  i  cittadini  alla  cura  del  verde  pubblico  e,  nel  contempo    realizzare  una migliore qualità dei servizi prestati, registrare maggiori economie, favorire i processi innovativi della struttura amministrativa e la collaborazione tra pubblico e privato, intende promuovere la partecipazione attiva dei cittadini alla tutela, al miglioramento e all'incremento del verde pubblico,  riservandosi  la  facoltà  di  concedere  in  adozione  spazi  verdi  pubblici e  fioriere,  ubicati  nel  territorio comunale.

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Settore Tecnico - Bonus volumetrico finalizzato al risparmio energetico

Cosa si può realizzare 
Per gli immobili di nuova costruzione che raggiungano una riduzione minima del 20% dell’indice di prestazione energetica, lo spessore di murature e solai, eccedente i 30 centimetri, fino ad un massimo di ulteriori 30 centimetri per tutte le strutture che racchiudono il volume riscaldato, e fino ad un massimo di 15 cm per quelli orizzontali intermedi, non sono considerati nei computi per la determinazione dei volumi, delle altezze, delle superfici e nei rapporti di copertura. I bonus volumetrici valgono come deroga alle distanze minime e si applicano, in misura differente, agli edifici esistenti sottoposti ad interventi di riqualificazione energetica. La misura incentivante è prevista dall'art. 14 c. 6 e 7 del D.L.vo 102/2014.

 


 

Cosa occorre
Per poter beneficiare del bonus volumetrico il progettista deve certificare, con le modalità di cui al D.L.vo 192/2005, la riduzione minima del 20% dell'indice di prestazione energetica previsto per la zona. In particolare, in fase di progettazione, il professionista incaricato dovrà redigere un Attestatato di Qualificazione Energetica (AQE) per l'edificio senza l'applicazione del bonus volumetrico ed un AQE per l'edificio dopo l'applicazione del bonus volumetrico. Al termine dovrà asseverare la riduzione dell'indice di prestazione energetica conseguente nella dichiarazione di cui al modello allegato.
L'intervento di riqualificazione energetica eseguito dall'esterno prevede la presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività. L'intervento eseguito dall'interno è soggetto alla presentazione della CILA.
Quanto si paga
I Diritti di Segreteria e di Istruttoria sono quelli relativi allo specifico procedimento.
Il volume e la superficie in aumento relativa al bonus volumetrico è non onerosa, pertanto non soggetta al pagamento del contributo di costruzione di cui all'art. 16 del DPR 380/2001.
Tempi occorrenti
I tempi sono quelli desumibili dallo specifico procedimento.
Dove
La domanda può essere consegnata a mano e/o spedita per raccomandata oppure consegnata a mano al Settore Tecnico - 2° piano – Casa Comunale - Via Umberto I n. 47. 
La documentazione può essere altresì inviata a mezzo pec all'indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Per l'invio a mezzo pec la documentazione deve essere scannerizzata in originale e firmata digitalmente dal progettista.

Settore Tecnico - Stima certificata della produzione di rifiuti in cantiere

La Legge regionale della Campania del 9 dicembre 2013, n.20 “Misure straordinarie per la prevenzione e la lotta al fenomeno dell’abbandono e dei roghi di rifiuti” è finalizzata ad assicurare una maggiore tutela della salute dei residenti nella Regione e del patrimonio ambientale e paesaggistico della Campania in correlazione alle particolari esigenze del territorio regionale.Gli enti territoriali competenti svolgono in modo coordinato attività di previsione, prevenzione e contrasto attivo, nel rispetto delle attribuzioni previste dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n.112 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59) e delle competenze assegnate dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), nonché attività di formazione, informazione ed educazione ambientale e sanitaria, anche con l’introduzione di misure volte a prevenire e contrastare il fenomeno dell'abbandono incontrollato e dello smaltimento dei rifiuti mediante la combustione illegale degli stessi su aree pubbliche e private.In particolare, l’art.5 “Disposizioni in materia edilizia” stabilisce che, “… a decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione della legge, tutte le istanze riferite alla costruzione, al rifacimento, alla ristrutturazione ed alla manutenzione di opere, sia di  interesse pubblico che privato, per la cui realizzazione è previsto il rilascio di permesso di costruire o la presentazione della Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) e Denuncia di inizio attività (DIA), contengono il contratto con l'impresa incaricata di effettuare laraccolta, il trasporto, le operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti prodotti dal cantiere, nonché la stima certificata dal progettista delle quantità e della tipologia dei rifiuti che sono prodotti”.Inoltre, “… al termine dei lavori, il direttore dei lavori deve dichiarare all'ente competente l'effettiva produzione di rifiuti e la loro destinazione, comprovata tramite esibizione e deposito dei documenti di trasporto e avvenuto conferimento in impianti autorizzati di trattamento o smaltimento …”.Si precisa che, in caso di violazioni delle disposizioni di cui alla citata legge regionale n.20/2013, in aggiunta alle sanzioni previste dalla normativa vigente in materia, è disposta dall'ente competente la sospensione immediata dei lavori, finché non è dimostrato il ripristino delle corrette procedure di gestione dei rifiuti; contestualmente, l'organo accertatore segnala il direttore dei lavori e l'impresa alla Regione Campania per la cancellazione dagli elenchi e l'esclusione dalle procedure di selezione per l'affidamento di incarichi e lavori da parte della Regione, degli enti strumentali e delle società partecipate. Analoga comunicazione è effettuata, rispettivamente, all'Ordine professionale, per il direttore dei lavori, e all'Associazione nazionale dei costruttori edili (ANCE), per l'impresa.Per la vigenza degli obblighi di cui all’art.5 sopra riportato, si precisa che essendo stata la legge regionale n.20/2013 pubblicata sul B.U.R.C. n.70 del 9 dicembre 2013, il sessantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione della stessa legge corrisponde al 7 febbraio 2014.

Settore Tecnico - Recupero sottotetto a fini abitativi

Cosa si può realizzare

La Legge Regionale n. 15/2000 (successivamente modificata ed integrata) consente il recupero abitativo dei sottotetti esistenti, alla data del 07.08.2015, qualora concorrano le seguenti condizioni: 

a) l’edificio in cui è situato il sottotetto deve essere destinato, o è da destinarsi, in tutto o in parte alla residenza; 

b) l’edificio in cui è ubicato il sottotetto deve essere stato realizzato legittimamente ovvero, ancorché realizzato abusivamente, deve essere stato preventivamente sanato ai sensi della Legge 28 febbraio 1985 n. 47; 

c) l’altezza media interna, calcolata dividendo il volume interno lordo per la superficie interna lorda, non può essere inferiore a metri 2,20. In caso di soffitto non orizzontale, fermo restando le predette altezze medie, l’altezza della parete minima non può essere inferiore a metri 1,40. Gli eventuali spazi di altezza inferiore al minimo, da non computarsi ai fini del calcolo dell’altezza media interna, sono chiusi mediante opere murarie o arredi fissi e ne può essere consentito l’uso come spazio di servizio destinato a guardaroba ed a ripostiglio. In corrispondenza delle fonti di luce diretta la chiusura di tali spazi non è prescrittiva. Per i locali con i soffitti a volta l’altezza media è calcolata come media aritmetica tra l’altezza dell’imposta e quella del colmo della volta stessa, misurata dal pavimento al loro intradosso con una tolleranza fino al 5 per cento.  
Ai  fini  del raggiungimento dell’altezza media richiesta dalla norma regionale è consentito l’abbassamento dell’ultimo solaio e la conseguente  modifica della quota d’imposta dello stesso, a condizione che non si incida negativamente sulla statica e sul prospetto dell’edificio, nonché sui requisiti minimi di abitabilità dei locali sottostanti, di cui al decreto del Ministro Sanità datato 5 luglio 1975, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.190 del 18 luglio 1975.

Cosa occorre

La richiesta di recupero del sottotetto va assentita con un Permesso di Costruire ordinario. Pertanto si rimanda alla specifica sezione.


Dove
La domanda può essere consegnata a mano e/o spedita per raccomandata oppure consegnata a mano al Settore Tecnico - 2° piano – Casa Comunale - Via Umberto I n. 47.
La documentazione può essere altresì inviata a mezzo pec all'indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Per l'invio a mezzo pec la documentazione deve essere scannerizzata in originale e firmata digitalmente dal progettista.
Allegati
Si può utilizzare la stessa modulistica del Permesso di Costruire ordinario scaricabile al seguente link.