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Settore Tecnico - SCIA

Cosa si può realizzare
E' la procedura che ha sostituito la Denuncia di Inizio Attività (DIA). Sono realizzabili con la SCIA gli interventi edilizi che non rientrano tra quelli per i quali l'attività edilizia è libera (art. 6 del DPR 380/2001) o per i quali è necessario chiedere il Permesso di Costruire (art. 10 del DPR 380/2001). Con la SCIA sono realizzabili anche le opere riportate all'art. 2 della L.R. 19/2001.
Le varianti ai Permessi di Costruire che non incidono sui parametri urbanistici sono, altresì, soggette a SCIA.
Per verificare gli interventi edilizi per i quali è necessario presentare la SCIA è stata realizzata una specifica sezione denominata "Prontuario dei titoli edilizi".

Cosa occorre
Per inoltrare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, il proprietario dell’immobile, o chi ne abbia titolo, può presentare istanza indirizzata allo Sportello Unico per l’Edilizia accompagnata da una relazione tecnica asseverata, a firma di un progettista abilitato che asseveri la conformità delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici vigenti e non in contrasto con quelli adottati ed al regolamento edilizio vigente, nonché il rispetto delle norme tecniche, delle norme di sicurezza e di quelle igienico sanitarie.
Alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività vanno allegati, pena improcedibilità, gli atti e gli elaborati, previsti dall’art. 2 del Regolamento di Attuazione della L. R. 28 novembre 2001 n. 19 (approvato con D.P.G.R n. 381 del 11 giugno 2003 e pubblicato sul B.U.R.C. n. 38 del 25 agosto 2003) e dall’art. 23 del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 e s.m.i.
Con Determina Dir. n. 465 del 04.11.2013 è stata approvata la modulistica relativa alle SCIA aggiornata e conforme alle norme vigenti. 
Successivamente sul Burc n. 25 del 20.04.2015 il decreto del Direttore Generale per il Governo del Territorio n. 17 del 02.04.2015 ha reso effettiva l'attuazione delle numerose semplificazioni amministrative nel Settore Edilizio approvando, tra le altre, il modello di SCIA.
Pertanto, tutte le pratiche edilizie devono essere redatte sulla MODULISTICA scaricabile in calce a questa pagina. 
La documentazione, in caso di consegna al protocollo, dovrà essere presentata in duplice copia originale ed una copia su cd-rom.
Stima certificata rifiuti
Si informa che ai sensi della L.R 20/2013 art. 5 comma 1 - Disposizioni in matiera edilizia - tutte le istanze riferite alla costruzione, al rifacimento, alla ristrutturazione ed alla manutenzione di opere, sia di interesse pubblico che privato, per la cui realizzazione è previsto il rilascio di permesso di costruire o la presentazione della Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) e Denuncia di inizio attività (DIA), devono contenere il contratto con l'impresa incaricata di effettuare la raccolta, il trasporto, le operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti prodotti dal cantiere, nonché la stima certificata dal progettista delle quantità e della tipologia dei rifiuti che sono prodotti. La modulistica è scaricabile dallo specifico link.
Fonti rinnovabili obbligatorie 
Si rammenta che l'art. 11 del D.L.vo 28/2011 ha introdotto l'obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici di nuova costruzione e di quelli soggetti a ristrutturazioni rilevanti. I progetti di edifici di nuova costruzione ed i progetti di ristrutturazioni rilevanti degli edifici esistenti prevedono l'utilizzo di fonti rinnovabili per la copertura dei consumi di calore, di elettricità e per il raffrescamento secondo i principi minimi di integrazione e le decorrenze di cui all'allegato 3 del D.L.vo 28/2011. Nelle zone A del decreto del Ministero dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, le soglie percentuali di cui all'Allegato 3 sono ridotte del 50 per cento. Le disposizioni del D.L.vo 28/2011 non si applicano agli edifici vincolati qualora il progettista evidenzi che il rispetto delle prescrizioni implica un'alterazione incompatibile con il loro carattere o aspetto, con particolare riferimento ai caratteri storici e artistici. L'inosservanza dell'obbligo dell'integrazione delle fonti rinnovabili comporta il diniego del rilascio del titolo edilizio.
Terre e rocce da scavo
In caso di utilizzo di terre e rocce da scavo è necessario consegnare, almeno 90 giorni prima dell'inizio dei lavori, il piano di utilizzo terre e rocce da scavo all'Ufficio ambiente per l'approvazione. Nello specifico si rimanda alla sezione corrispondente.

Quanto costa
Con delibera di G.M. n. 113 del 17/12/2013 sono stati aggiornati gli importi da versare a titolo di diritti di diritti di istruttoria, in un'unica soluzione, per il rilascio dei titoli abilitanti delle pratiche urbanistico-edilizie di seguito riportate ed in vigore dal 1° gennaio 2014. Per i diritti di segreteria gli importi sono rimasti invariati alla delibera di G.M. n. 159 del 09/09/2013.
L'importo dei Diritti di Segreteria per la SCIA è pari ad € 25,82 mentre l'importo dei di Istruttoria è pari ad € 150,00. In caso di SCIA per l'eliminazione di barriere architettoniche l'importo dei diritti di istruttoria è pari ad € 100,00. Le suddette somme possono essere versate sul conto corrente postale n. 12029815 o sul conto corrente bancario codice IBAN IT57U0623075130000056616111 intestato al Comune di Macerata Campania - Servizio Tesoreria con la seguente causale: "Diritti di Istruttoria/Segreteria per SCIA" indicando il Codice Fiscale del soggetto che versa. Gli importi sono riportati nelle tabelle scaricabili in calce a questa pagina.
Nel caso di SCIA onerosa contestualmente alla Segnalazione va presentato il pagamento contributo di costruzione calcolato con le modalità di cui all'art. 16 del D.P.R. 380/2001. Gli importi per il calcolo degli oneri di urbanizzazione e del contributo del costo di costruzione possono essere attinti dalla Delibera di Consiglio Comunale n. 29/2005. Per il calcolo degli oneri accedere al seguente link.

Tempi
L'attività oggetto della segnalazione può essere iniziata dalla data della presentazione della segnalazione e dovrà concludersi entro 3 anni.
Ultimato l’intervento il tecnico abilitato rilascia il Certificato di collaudo finale, secondo il modello predisposto, con il quale attesta la conformità dell’opera al progetto presentato con la Segnalazione Certificata di Inizio Attività e, contestualmente, presenta attestazione della variazione catastale conseguente alle opere realizzate ovvero dichiarazione che le stesse non hanno comportato variazione di classamento. Ai sensi dell'articolo 1, comma 558, legge n. 311/2004, in assenza di tale attestazione catastale si applica la sanzione di €.516,00 così come prevede l'articolo 37 comma 5 del DPR n.380/2001.

Dove
La domanda può essere consegnata a mano e/o spedita per raccomandata oppure consegnata a mano al Settore Tecnico - 2° piano – Casa Comunale - Via Umberto I n. 47. La documentazione può essere altresì inviata a mezzo pec all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Per l'invio a mezzo pec la documentazione deve essere scannerizzata in originale e firmata digitalmente dal progettista.